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Ed Apple non stupisce più! Presentato il nuovo (?) iPhone 11, ma la vera rivoluzione è tutta nascost


Fin da quando è apparso sul mercato nel 2007 l'iPhone è stato oggetto di opinioni contrastanti. Da una parte vi era chi sosteneva che si trattasse di una rivoluzione, dall'altra chi sosteneva non fosse altro che una semplice evoluzione di tecnologie già in commercio.


Io personalmente mi colloco nella schiera di chi lo considera una semplice evoluzione, ben presentata, di tecnologia già presente sul mercato da anni. La Palm con la linea Treo ha fatto da apripista al concetto degli smartphone come oggi li conosciamo, con 5/6 anni di anticipo rispetto alla Apple, con schermo touchscreen, l'iconizzazione delle funzioni, le app scaricabili etc. 


Ovviamente a Steve Jobs va il merito di aver saputo presentare tutto il pacchetto in una veste così innovativa e ben fatta da aver incantato tutti, tanto da far esclamare alla rivoluzione, quasi al miracolo. E i numeri gli hanno dato ragione, Apple fino al 1 agosto 2019 era la società con maggior liquidità al mondo con 102 miliardi di dollari; ora è stata spodestata da Alphabet (google per intenderci) che ha 117 di miliardi a disposizione. Ciò non toglie che Apple ha vinto la scommessa iniziale e conquistando il mercato con numeri da capogiro.


Ma Apple ha rappresentato veramente la rivoluzione tecnologica con cui oggi la identifichiamo?


Forse fino alla presentazione dell'iWatch si, parliamo di circa 5 anni fa, ma credo che il processo innovativo abbia avuto una grossa battuta d'arresto, o meglio, forse non stupisce più come una volta.  


Probabilmente la causa è da imputare  alla concorrenza che, seppur con enorme ritardo, ha recuperato il Gap innovativo che la Apple è stata capace di generare per quasi un decennio. Samsung, l'unica vera società in grado di star dietro ad Apple e al suo iPhone, seppur con fatica, insieme alla più recente Huawei, sono riuscite a presentare dei prodotti con largo anticipo rispetto ad Apple, e propongono quello che ormai l'iPhone insegue come tecnologia, almeno quella che fa scalpore.


Si sono capovolti i ruoli, ora Apple insegue le novità presentate dagli altri.


Si può star qui a discutere quanto sia più bello, efficiente e funzionale l'ambiente iOS, ossia il software (che personalmente ritengo l'unica cosa che contraddistingue realmente la Apple da tutti gli altri da sempre), ma di certo le funzioni presentate ieri come qualcosa di innovativo erano in larga parte già presenti su molti altri dispositivi.


Cosa hanno presentato ieri? Cosa ha realmente di nuovo questo iPhone 11?


Sorvolerò sugli aspetti meno interessanti, come i colori e andremo direttamente a vedere la parte interessante, le fotocamere


L'iPhone 11 PRO monta una Tripla fotocamera da 12MP con ultra‑grandangolare, un grandangolo e un teleobiettivo. Vediamo un elenco delle principali caratteristiche e delle componenti:


Per le fotocamere posteriori del PRO: tutte e tre con fotocamere con sensore da 12mp

  • Ultra-grandangolo: ƒ/2.4 da 13mm e angolo di campo visivo da 120°

  • Grandangolo: ƒ/1.8 da 26mm con OIS integrato

  • Teleobiettivo: ƒ/2.0 da 52mm con OIS integrato e Zoom in ottico 2x, zoom out ottico 2x; zoom digitale fino a 10x

  • Modalità Ritratto con effetto bokeh avanzato e Controllo profondità

  • illuminazione ritratto con sei effetti (nat