La prossima frontiera per gli smartphone sarà la astrofotografia, sulle orme del Google Pixel 4



Con la presentazione di processori sempre più potenti e sensori fino a 108 mpx - quelli di samsung per intenderci - gli smartphone si stanno spingendo verso mete sempre più lontane, e grazie alla fotografia computazionale potranno raggiungere un livello di elaborazione dei dati tale dare del filo da torcere alle fotocamere tradizionali.


Sembra che il Samsung Galaxy 11, che dovrebbe essere presentato a breve, disporrà di 5 fotocamere ed un sensore da 108mpx capace di catturare fotografie in scarsa condizione di luce con una modalità denominata “Night Hyperlapse”, che dovrebbe garantire ottimi risultati.


Xiaomi ha già adottato il sensore da 108mpx sui suoi modelli, ma senza spingere molto sulla AI e di conseguenza senza fare troppi proclami, ma c'è da aspettarsi che Samsung con il suo Galaxy S11, l'iPhone 12 Pro e il Google Pixel 5 alzeranno la posta in gioco.


Quindi seguendo un po il mercato e i rumors si potrebbe dire che la prossima battaglia per i cellulari si svolgerà sulla capacità della AI di gestire la fotografia computazionale più che sulla risoluzione dei sensori, e che aumenterà il numero di utenti amatoriali che abbandonerà la fotocamera tradizionale a favore di uno smartphone con un buon comparto fotografico, dall'utilizzo più immediato ed intuitivo, come è risultato anche dalle indagini di mercato realizzate da Google per lo sviluppo del suo Google Pixel 4.


Solo il futuro ci saprà dire chi sarà riuscito a comprendere meglio il mercato in trasformazione e ad intuire quale sia la giusta strada da seguire.

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