Olympus chiude? Forse è meglio fare chiarezza


Negli ultimi due giorni sulla vicenda Olympus se ne sono sentite di tutti i colori. Tutto e il contrario di tutto. Spesso si è trattato di notizie dai titoli acchiappa click che poco o niente spiegavano di quel che sta realmente succedendo, facciamo quindi un po' di chiarezza rispondendo a poche semplici domande.


Olympus chiuderà?


No, Olympus non si occupa solo di fotografia ed è un colosso del settore medicale e tale rimarrà. Già anni fa Olympus aveva smesso di occuparsi di fotografia, è rientrata in questo mondo solo con l'avvento del digitale con le interessanti reflex serie "E" e con una schiera di compatte e bridge di successo. In seguito insieme a Panasonic ha inventato la tecnologia mirrorless e ha potuto contare per qualche anno di un vantaggio sulla concorrenza. Nonostante questo Olympus non è stata premiata dal mercato, complici anche decisioni francamente discutibili e negli ultimi 3 anni il settore fotografia ha avuto risultati negativi. Questo ha portato Olympus a decidere di vendere esclusivamente il comparto fotografico con un pre accordo con Jip (Japan Industrial Partners, una cordata di industriali giapponesi per capirci meglio) che si perfezionerà il 30 settembre 2020.


Quindi sparirà il marchio Olympus dal mondo della fotografia?


La risposta da dare più corretta al momento è "Ni". Olympus e Jip si impegneranno infatti a fondare una NewCo, cioè una nuova azienda, che porterà avanti i nomi “OM-D” e “Zuiko”, ma sotto un nuovo marchio.

Olympus non ci sarà più, ma il richiamo al mondo Olympus rimarrà sia nel nome delle fotocamere che in quello degli obiettivi e non è detto che la nuova società non possa strizzare l'occhio al passato, ma questo non possiamo dirlo ora con certezza.


Olympus è in buone mani?

Non sta a noi dirlo, ma se consideriamo che Jip ha comprato qualche anno fa il marchio Vaio da Sony e che i computer che produce sono considerati dei top di gamma in molte parti del mondo possiamo dire che le premesse sono più che buone.


È un peccato sapere che non ci sarà in futuro una nuova fotocamera con il marchio Olympus?


Sicuramente, come abbiamo già detto però non è la prima volta che succede e il mondo della fotografia è andato avanti comunque senza grossi problemi anche in passato. L'entusiasmo per il ritorno del marchio Olympus nel mondo della fotografia è stato grande all'inizio, ma evidentemente non sufficiente per permettere a questo marchio di rimanere in attivo a lungo. Questo nonostante Olympus sia da sempre un marchio simpatico alla maggioranza degli appassionati di fotografia.

Bisogna considerare che la storia di Olympus nasce nel 1936 e come costruttore si è dimostrato da sempre uno dei più innovativi. Solo negli ultimi anni, come detto, insieme a Panasonic ha creato le mirrorless, ascrivibile a Olympus anche il meccanismo di pulizia automatica del sensore attraverso vibrazioni e ancora oggi uno dei pochi veramente funzionanti è proprio il loro. Non bisogna neanche dimenticare che la stabilizzazione del sensore fu inventata da Minolta, ma Olympus fu la prima a renderla realmente efficace aggiungendo ai 2 assi di scuotimento anche i 3 di rotazione.


Andrà perso il bagaglio di conoscenze di Olympus?


No, la nuova società avrà la possibilità di ripartire dal punto in cui Olympus ha lasciato e potrà continuare a innovare senza perdere nulla di quanto di buono fatto in passato.


Cosa succederà agli utenti Olympus?


Al momento non è prevedibile, ma probabilmente non succederà nulla di che e non bisogna fare drammi. Quando Minolta chiuse e venne rilevata da Sony gli utenti Minolta hanno potuto continuare a utilizzare i prodotti Sony, con i quali ancora oggi c'è piena compatibilità. Chi utilizza Olympus deve solo aspettare che la nuova società si presenti sul mercato e sperare che la nuova azienda possa portare non solo capitali, ma anche un marketing più adeguato ai tempi e continuare a sviluppare ottimi prodotti. Nel frattempo chi ha un corpo macchina Olympus ha a disposizione un elevato numero di obiettivi di qualità tra i quali scegliere e rimane sempre la possibilità di acquistare obiettivi compatibili realizzati da Panasonic, per non parlare di quelli eccellenti nati dalla collaborazione tra Panasonic e Leica.


Rimarrà solo Panasonic a occuparsi di micro 4/3?


Molti hanno pensato questo, ma ci si dimentica di una cosa importante: Panasonic ha dimostrato, anche con la recente presentazione della Lumix G100, di credere nel formato micro 4/3, ma continuerà a usare tale formato anche la nuova azienda che nascerà dopo il 30 settembre 2020, in più usa questo formato anche la cinese YI. Bisogna poi considerare che il micro 4/3 rimane un formato aperto, chiunque di voi disponga a casa della tecnologia per produrre una macchina fotografica potrebbe realizzarne una senza dover chiedere nulla a nessuno. Dato che il mercato si sta orientando su sensori via via più grandi passando dagli APS-C ai Full Frame e strizzando l’occhio ai Large Format, oggi è improbabile che qualcuno decida di aderire a questo formato per una nuova serie di fotocamere, ma a volte in campo tecnologico abbiamo assistito a vere e proprie sorprese quindi non si può escludere nulla. Giusto per fare un esempio: il gimbal DJI Osmo utilizza sensori micro 4/3.


Cosa ci riserverà il futuro non lo sappiamo, ma abbiamo cercato in queste poche righe di rispondere ad alcuni dubbi.


#Olympus #OM-D #Zuiko #Jip #Panasonic #Leica #APS-C #FullFrame#LargeFormat #DJI #Osmo #micro4/3

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