Come archiviare in modo sicuro e sempre disponibile per le tue foto!


Se per passione o per professione si scattano fotografie uno dei principali problemi è l’archiviazione; non principalmente la fisicità o meglio la capacità di archiviazione ma la sicurezza legata al mantenimento dei dati archiviati, cioè la possibilità di preservare fotografie nel tempo e nonostante sfortune accidentali. Per esagerare un po’ è il concetto stesso della fotografia “il fermare un’istante” che sfumerebbe se questi scatti, ricordi, momenti andassero persi.

Un sistema che permette in locale di archiviare una quantità elevata di dati in modo sicuro è Il RAID . Una tecnica di raggruppamento o aggregamento di diversi dischi in modo da ottenere una configurazione specifica in base alle proprie esigenze. Per configurare dei dischi in esistono diversi sistemi, ma per semplificare il concetto faremo un esempio pratico su 3 sistemi. È possibile creare un sistema in linea dove 2 dischi vengono letti dal device/pc come un unico disco, in Stripping. Se per esempio i dischi sono da 1Tb con questo sistema ne verranno riconosciuti 2Tb senza fare distinzioni tra il primo è il secondo disco. Questa e’ una soluzione molto comoda quando avete tanti dati ma, non è per nulla sicura. Il rischio è che quando uno di questi Hard Disk si rompe, vadano persi tutti i dati irrimediabilmente. Economica ma non di certo la più sicura. Il secondo modello è un Raid in mirroring dove 1 disco viene copiato nello stesso momento su un secondo disco, così da crearne il backup . Il sistema riconoscerà i due dischi come uno solo e se per qualsiasi motivo uno dei due si dovesse rompere, il secondo entrerà in funzione come primario, con tutto il contenuto salvato. Questa soluzione è migliore dal punto di vista della sicurezza ma, con costi maggiori, perché si perde metà dello spazio acquistato. La terza configurazione è ibrida, cioè che integra i due sistemi prendendo i vantaggi di ognuno, si definisce Raid5 . Il RAID5 è la soluzione che offre il miglior rapporto qualità-prezzo-affidabilità. Un RAID 5 richiede almeno tre dischi (ma solitamente se ne usano quattro) e tollera il guasto di un disco, con ricostruzione del contenuto su nuovo disco. Il RAID 5 utilizza la tecnica dello stripping (la somma, come nel RAID 0) e per la sicurezza utilizza la tecnica del mirroring . Se si installano 4 dischi identici da 3Tb e li configurate in RAID 5 ne perderete solo uno in termini di capienza, avendo un totale di 9Tb ed un sistema molto sicuro. Oggi i sistemi più diffusi sono contenuti dentro dei NAS , sostanzialmente dei box contenitori di HDD, che permettono la configurazione in Raid oltre a quella di poter connettersi alla rete rendendo il contenuto disponibile via web. A seconda del NAS avrete diverse porte e diversi modi di raggiungerlo. Diciamo che il metodo “base” è sfruttare un cavo di rete ma, alcuni offrono anche un collegamento più veloce tramite USB o sistemi ancora più evoluti usano le porte Thunderbolt . Ricapitolando il sistema migliore per mantenere al sicuro in locale i propri dati un NAS con 4 dischi in configurazione RAID 5 . Fa il mirroring nel caso uno dei dischi dovesse rompersi, ha un buon costo in relazione alla capienza ed è raggiungibile sia da tutti i Pc / Mac presenti sulla rete domestica, ma anche da tutti i dispositivi connessi ad internet. Il che vuol dire che se si ha la necessità di accedere agli Hard Disk , si può farlo senza problemi. Tutto quello che serve è una connessione internet. Questo sistema è sicuramente il più veloce e sicuro, essendo fisicamente collegato ad un pc permette la lavorazione e archiviazione anche di file molto pesandi, nell’ordine dei Gb. Unico vero problema è che questo è un archivio fisico e di conseguenza sempre vulnerabile ad eventi fisici.

Nel prossimo articolo metteremo a confronto un altro sistema di archiviazione, il Cloud. Questo sistema può essere preso in considerazione come “backup ultimo” o come sistema primario scegliendo il servizio più adatto.

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