Quale fotocamera è la più adatta per te? Una guida alle principali tipologie di fotocamere in commer

Questo post è rivolto a chi sta muovendo i suoi primi passi nel mondo della fotografia ed è alla ricerca di una guida sintetica per orientarsi fra le varie tipologie di fotocamere attualmente in commercio. Se siete alla ricerca della vostra prossima fotocamera, vi consigliamo di utilizzare un comparatore di prezzi online come idealo, per destreggiarvi nella ricerca del dispositivo migliore.


Per chi scatta da tempo la differenza fra le varie categorie di fotocamera può sembrare scontata, ma per chi si sta avvicinando per la prima volta alla fotografia può non essere così semplice capire su quale tipologia di macchina fotografica investire. Quest’analisi non intende essere esaustiva perché ogni categoria è un piccolo universo nel quale si può trovare un’offerta molto variegata.

Nulla può sostituire l’esperienza diretta, e provare varie fotocamere prima di acquistarne una sarebbe certamente preferibile. Tuttavia questo non sempre è possibile, e conoscere in modo approfondito quali sono le principali differenze attraverso questa guida introduttiva può comunque aiutarvi ad orientare la vostra scelta verso lo strumento più adatto alle vostre esigenze.


Fatte queste doverose premesse, bisogna considerare che qualsiasi fotocamera attualmente in commercio, di qualsiasi fascia di prezzo, è potenzialmente in grado di produrre immagini eccellenti.Ovviamente ogni tipologia è concepita per uno specifico utilizzo, e per questo ciascuna ha sia dei punti di forza che dei punti deboli. Questa mini guida è pensata per aiutarti ad individuare la tipologia più adatta all’uso che intendi farne.



REFLEX

Il termine reflex, per decenni, è stato considerato un sinonimo di “fotocamera professionale”, ma da qualche tempo, come vedremo, le cose stanno cambiando. Le fotocamere reflex sono dotate di uno specchio e di un pentaprisma, i quali consentono di visualizzare con precisione la stessa medesima scena che verrà registrata sulla pellicola o sul sensore.La versatilità delle fotocamere reflex è all’origine del loro successo: il fatto di poter cambiare gli obiettivi senza preoccuparsi di dover utilizzare mirini aggiuntivi (come avveniva sulle fotocamere a telemetro tipo Leica) ha consentito fin dalla loro introduzione, alla fine degli anni ’50, di comporre il proprio corredo in base alle esigenze artistiche o lavorative.


L'invenzione delle fotocamere SLR (Single Lens Reflex, o più semplicemente Reflex), è stata una vera e propria rivoluzione se si pensa che nelle TLR (Twin Lens Reflex), ossia le reflex biottica tipo Rolleiflex, la scena veniva inquadrata dall’alto attraverso un pozzetto nel quale appariva una immagine speculare rispetto alla realtà: venivano invertite la destra con la sinistra ed era controintuitivo inquadrare un soggetto, spece se in movimento.


In una TLR (ossia una reflex biottica tipo Rolleiflex, la fotocamera più diffusa in ambito professionale fino alla metà degli anni '60) lo specchio è fisso, e la scena inquadrata dall’ottica superiore viene riflessa su un vetro smerigliato. L’obiettivo inferiore è quello preposto alla ripresa vera e propria della scena, che verrà registrata sulla pellicola.In una fotocamera SLR invece vi è un unico obiettivo utilizzato sia per inquadrare la scena che per fare arrivare la luce sulla pellicola in fase di scatto, oggi lo diamo per scontato ma all’inizio fu una incredibile innovazione tecnologica.Per ottenere questo risultato vi è uno specchio posizionato proprio di fronte al piano della pellicola, che riflette l’immagine in un pentaprisma, il quale ha l’importante compito di raddrizzare l’immagine. Al momento dello scatto lo specchio si alza, per un istante il mirino si oscura, l’otturatore si apre e la luce può arrivare alla pellicola.


Le reflex digitali sono l’evoluzione delle reflex a pellicola, e sono spesso definite con l’acronimo DSLR, ossia Digital Single Lens Reflex, reflex digitale ad obiettivo singolo, per distinguerle dalle loro antesignane a pellicola, SLR e TLR.

Con l’avvento del digitale è cambiato solamente l’elemento capace di catturare la luce: dalla pellicola si è passati ad un sensore di acquisizione d’immagine, ma il meccanismo di rialzo dello specchio è rimasto inalterato, e con esso tutti i suoi difetti, come ad esempio l’elevata complessità meccanica, l’usura dopo un certo numero di cicli o le vibrazioni causate dallo specchio durante il movimento.

Il fatto che il sensore si attivi solamente in fase di scatto (a meno che non si decida di utilizzare il Live View) consente di allungare la vita della batteria in modo considerevole. In una mirrorless, come vedremo, il sensore è sempre attivo perché viene utilizzato anche per comporre l’immagine. Fra le fotocamere digitali le Reflex sono quelle con l’autonomia maggiore a parità di capacità di carica della batteria.


Gli aspetti negativi di questo tipo di macchine fotografiche sono il peso e l’ingombro (i quali possono scoraggiare dal portare sempre con sé tutta l’attrezzatura), le ottiche grandangolari poco luminose (a causa della presenza dello specchio è più difficile realizzare ottiche grandangolari performanti rispetto ad una equivalente a telemetro o mirrorless), il rumore dello specchio in fase di scatto, un maggior numero di componenti soggette ad usura.

Un aspetto considerato un punto di forza delle Reflex era la rapidità dell’autofocus, visto che sono dotate di un sensore Autofocus dedicato che per funzionare utilizza uno specchio secondario posto dietro a quello principale, che è di tipo semi-traslucido, oggi con i nuovi sistemi autofocus studiati per le mirrorless questa vera e propria supremazia sembra essere svanita.


Quali sono i motivi per acquistare una reflex nel 2019?

Si tratta di macchine fotografiche grazie alle quali intere generazioni di fotografi hanno mosso i primi passi nel magico mondo della fotografia e che ancora oggi mantengono un forte aspetto formativo.

Il rapporto qualità prezzo è ottimo: con poco più di duecento euro potete portarvi a casa una reflex entry level dotata di ottica kit, di solito un obiettivo a focale variabile (volgarmente detto zoom) 18-55mm. Niente di eccezionale, ma è tutto quel che vi serve per registrare i momenti più significativi della vostra vita per gli anni a venire.

Se scegliete di optare per una reflex professionale, potete essere certi che questa avrà una vita media molto lunga e vi accompagnerà per molti anni, ma potrebbe essere più di ciò di cui avete bisogno. Considerate che le attrezzature professionali, oltre che più costose, sono anche più grandi e pesanti.


Qui di seguito vi proponiamo alcuni modelli:

CANON EOS 200D

CANON EOS 2000D

CANON EOS 80D

NIKON D3500

NIKON D5600

NIKON D7500



MIRRORLESS

Quando sono apparse sul mercato qualche anno fa chi pensava che le mirrorless potessero rappresentare il futuro della fotografia veniva additato dai puristi come eretico, tanto che all’inizio vennero soprannominate EVIL (parola inglese che significa “il Male”), acronimo di Electronic Viewfinder Interchangeable Lens. Oggi possiamo dire senza timore di smentita che le mirrorless non sono il futuro della fotografia, ma che sono ormai il presente consolidato.


Quando la Panasonic presentò la Lumix G1 nel 2008, seguita pochissimo tempo dopo dalla Olympus PEN, qualcuno riteneva che le caratteristiche delle mirrorless servissero solamente a realizzare fotocamere più compatte e leggere rispetto alle classiche reflex, invece si trattava di qualcosa di più.

Era un salto tecnologico di cui solo oggi iniziamo a renderci conto. La loro caratteristica distintiva, da cui deriva il nome mirrorless, è quella di non avere lo specchio tipico delle reflex.


In realtà non si tratta assolutamente una soluzione recente. Le fotocamere 35mm in effetti nascono mirrorless, con la celeberrima Leica inventata da Oscar Barnak, solo che dalla metà degli anni ’50 in poi vennero definite “fotocamere a telemetro”, per distinguerle dalle varie fotocamere reflex SLR.Esistevano modelli di fotocamere a telemetro che adottavano un’ ottica intercambiabile, destinate ad una utenza di elite, e modelli ad ottica fissa dal costo più accessibile.

La vera differenza fra le fotocamere a telemetro e le attuali mirrorless è che in queste ultime il sensore viene utilizzato anche per inquadrare e riprendere la scena prima dello scatto, la quale può essere visualizzata sullo schermo posteriore della fotocamera oppure nel mirino digitale, consentendo di vedere in anteprima la scena esattamente così come verrà registrata dalla fotocamera.Il campo inquadrato, la messa a fuoco, la profondità di campo e persino gli effetti digitali (il bianco e nero o le varie simulazioni cromatiche di pellicole classiche) vengono rappresentati in anteprima sullo schermo. Un vantaggio considerevole rispetto alle DSLR. Paradossalmente si tratta dello stesso tipo di vantaggio che un tempo ha decretato il successo delle SLR sulle fotocamere a telemetro, le quali avevano il limite di non inquadrare l’effettiva scena ripresa, ma solo una sua anteprima attraverso un mirino separato di tipo galileiano.


Oggi ci sono moltissimi tipi di mirrorless: ve ne sono di piccole e piccolissime, dotate di sensore micro 4/3 o APS-C, e per molti anni le ridotte dimensioni sono state considerate il loro principale punto di forza. Da qualche tempo tuttavia sono apparse sul mercato mirrorless con sensore Full Frame (24x36mm, equivalente al formato dei tradizionali rullini 35mm) ed anche con sensore medio formato proposte da Hasselblad e Fujifilm (oggi chiamato “Super Full Frame”, perche si tratta di un formato più piccolo del 6x6, da 43.8x32.9mm). Negli ultimi mesi Nikon ha presentato le nuove Z6 e Z7, sulle quali ha scelto di montare una baionetta con un diametro più grande rispetto allo storico F-mount delle proprie reflex con lo scopo, in futuro, di poter realizzare obiettivi con una maggior luminosità anche a discapito di peso e ingombro.

Il loro limite era all’inizio quello di disporre di un mirino elettronico, ma oggi la tecnologia consente di realizzare dei mirini elettronici praticamente indistinguibili da quelli ottici, con il vantaggio di poter visualizzare molte informazioni utili mentre si sta inquadrando l’immagine. Un altro limite fu quello legato alla durata della batteria, ma su questo problema, negli anni passati, i principali produttori hanno concentrato i loro sforzi ed i risultati sono arrivati: l’autonomia è molto maggiore di quella di un tempo, ed una prima della classe come la Sony Alpha 9 consente di scattare fino a 650 fotografie usando il display LCD posteriore per inquadrare, o 480 nel caso in cui si desideri usare il mirino.


Quali sono i motivi per acquistare una mirrorless nel 2019?

Chi decide di acquistare una mirrorless avrà moltissima scelta, per prezzo, dimensioni e caratteristiche tecniche. Il costo di una mirrorless e delle relative ottiche è mediamente più alto di quello delle reflex entry level; il discorso cambia se si considera il mercato delle attrezzature professionali. I vantaggi di una mirrorless sono legati principalmente alle ridotte dimensioni, che consentono di portare quotidianamente la fotocamera a tracolla, in una borsa o nella tasca di un giaccone dimenticandosi della sua presenza se non quando si avrà necessità di utilizzarla. L’assenza dello specchio le rendono generalmente più performanti per quanto riguarda le riprese video ad alta risoluzione e per gli scatti in condizioni di scarsa luce. Con una mirrorless si riesce a scattare a mano libera anche ad 1/30 di secondo evitando il micromosso dovuto alle vibrazioni dello specchio.


Di seguito troverete un elenco di mirrorless entry level.

PANASONIC LUMIX DC-GX9

OLYMPUS E-M10 MARK II

FUJI X-T30

SONY ALPHA 6500



BRIDGE

È inutile nasconderlo: c’è stato un periodo in cui la tipologia bridge era la preferita di tantissimi appassionati di fotografia, ma oggi le loro caratteristiche le hanno rese di colpo obsolete e scomode da usare ed infatti rimangono sul mercato solo pochissimi esemplari, in genere di alto livello. Il prezzo, le dimensioni ed il peso sono simili a quelli delle reflex, e l’obiettivo non intercambiabile rende le Bridge oggi poco attraenti. La maggioranza delle persone preferisce semmai acquistare una mirrorless, che risulta più verstatile da questo punto di vista.

Questa tipologia di fotocamere è caratterizzata da un sensore di piccole dimensioni, poco più grande di quello di una compatta, utilizzato insieme ad ottiche a focale variabile (comunemente chiamate zoom) piuttosto spinte. L a Nikon P1000 è dotata di un obiettivo 24-3000mm(!), e di un sensore da 1/2.3". Le modeste dimensioni del sensore consentono di ridurre in proporzione anche le dimensioni dell’ottica, mantenendo una apertura focale massima ampia anche sulle lunghe focali, ma ovviamente vi sono dei limiti di resa nell’immagine finale dovuti alla soluzione di compromesso.

Solo pochi modelli arrivano ad essere dotati di sensori da 1”, i quali sono immensamente più grandi di quelli degli smartphone, ma comunque molto più piccoli di quelli delle reflex e delle mirrorless. Probabilmente fra pochi anni non ci ricorderemo nemmeno più dell’esistenza di questa tipologia di fotocamere, ma per molto tempo hanno costituito un’alternativa valida e comoda per chi non vuole portare con sé un corredo di obiettivi, e non ricerca la qualità di resa offerta da una reflex o da una mirrorless.


Quali sono i motivi per acquistare una Bridge nel 2019?

Sono fotocamere pensate per l’utilizzo da parte di un appassionato di fotografia e viaggi che usa la propria fotocamera soprattutto quando è lontano da casa, per scatti in piena luce e con focali lunghe, situazioni in cui i compromessi dovuti alle dimensioni ridotte del sensore si fanno notare meno meno. Se siete appassionati di birdwatching, safari fotografici, astrofotografia, e non avete intenzione di spendere una fortuna in teleobiettivi, una fotocamera bridge può ancora costituire un ottimo acquisto.


Qui di seguito vi elenchiamo alcuni modelli:

PANASONIC LUMIX FZ2000

NIKON COOLPIX P900

SONY DSC-HX350B



COMPATTE PREMIUM

Le fotocamere compatte classiche oggi sono completamente scomparse dal mercato, sostituite dagli smartphone. Si è venuta tuttavia a creare una nuova nicchia interessante, quella delle cosiddette compatte premium, dotate generalmente di sensori da 1”, corpi super compatti e prestazioni di gran lunga migliori di quelle della maggior parte degli smartphone. Si possono inserire nel taschino di una giacca, e l’escursione dello zoom è limitata per mantenere una qualità ottica superiore. Il loro prezzo molto alto comunque non ne ha permesso la diffusione e sono da considerare un prodotto di nicchia.


Quali sono i motivi per acquistare una compatta premium nel 2019?

Innanzitutto le dimensioni, che vi consentono di avere una elevata qualità immagine da una fotocamera compatta che potenzialmente potrete avere sempre con voi, in una tasca della giacca o nella borsa.

Fino a qualche anno fa era difficile trovare una compatta che scattasse in RAW, oggi è vero l’esatto contrario. La connettività poi è totale, dovendo rivaleggiare con gli smartphone la strategia più efficace è stata quella di allearsi con il “nemico”: oggi grazie alle App che ogni marchio ha sviluppato e distribuisce gratuitamente è possibile in tempo reale rivedere e condividere le foto subito dopo averle scattate connettendosi per l'appunto al proprio smartphone.


Qui di seguito vi elenchiamo alcuni modelli:

SONY CYBERSHOT RX100 MARK VI

CANON POWERSHOT G1X MARK III

PANASONIC LUMIX LX100 II

RICOH GR II

FUJIFILM X70



ROUGH CAMERA

Sono le uniche fotocamere compatte che al momento ancora resistono sul mercato grazie alle loro caratteristiche peculiari. Considerate dalla maggior parte delle persone semplicemente delle macchine fotografiche subacquee, sono in realtà qualcosa di più: possono essere immerse senza l’ausilio di scafandri fino a profondità di 10 metri o più (alcune arrivano fino a circa 40), ma sono anche resistenti alle basse temperature, agli urti, allo schiacciamento e alla polvere. Queste caratteristiche le rendono utilizzabili quindi sia al mare che sulla neve oppure in ambienti estremi, ad esempio nel deserto.


Quali sono i motivi per acquistare una Rough Camera nel 2019?

La resistenza alle intemperie e alle condizioni estreme che potreste dovere affrontare se praticate attività sportiva.

I principali marchi ormai ne hanno sempre una aggiornata nel loro catalogo. Nonostante la qualità dell’immagine sia limitata per motivi costruttivi, queste fotocamere consentono di scattare fotografie agevolmente in condizioni limite, e per questo sono molto richieste dal mercato.


Di seguito vi elenchiamo alcuni modelli:

FUJIFILM XP 140

OLYMPUS TOUGH TG-5

RICOH WG-60



SMARTPHONE

Non possiamo tralasciare gli smartphone in una analisi del mercato fotografico contemporaneo. Oggi gli smartphone sono da considerarsi parte della attrezzatura fotografica a tutti gli effetti, non a caso non esiste pubblicità di uno smartphone di fascia alta di mercato che non punti sulle qualità fotografiche del dispositivo. Il limite però risulta essere quello delle dimensioni del sensore e della mancanza di un vero e proprio zoom ottico. Per aggirare in parte questi limiti i produttori hanno iniziato ad aumentare il numero di fotocamere presenti sui propri dispositivi, ed oggi ce ne sono modelli che ne presentano fino a quattro. C’è da dire che le migliori macchine fotografiche compatte son sempre state quelle dotate di ottica fissa e che una buona ottica fissa grandangolare non è mai stata considerata uno svantaggio. Di solito la fotocamera principale degli smartphone è un 28mm equivalente.

Gli smartphone sopperiscono via software molti limiti fisici legati alle dimensioni delle ottiche e dei sensori, grazie a simulazioni digitali. Molti smartphone simulano la resa dello sfocato caratteristica di obiettivi costosi, oppure consentono di ottenere fotografie panoramiche con facilità.


Ad oggi il cellulare è senz’altro la macchina fotografica più diffusa ed utilizzata al mondo, sempre pronta all’uso nella tasca di ognuno di noi. Per fortuna chi è appassionato di fotografia riconosce che le possibilità creative delle fotocamere tradizionali appena descritte sono differenti da quelle offerte da uno smartphone, e che la qualità di immagine è superiore sotto moltissimi aspetti.

Bisogna però aggiungere che un numero sempre maggiore di fotografi di guerra e reportage preferisce utilizzare lo smartphone come strumento per il proprio lavoro perché consente loro di passare inosservati in contesti difficili e pericolosi, nei quali la spontaneità dei soggetti è tutto. Con una fotocamera tradizionale è difficile passare inosservati in zona di guerra e, a volte, palesare il proprio status di fotoreporter può risultare pericoloso. Lo stesso discorso vale per specifici generi di fotografia, come la street photography, ambio in cui uno smartphone per certi versi potrebbe risultare lo strumento ideale.


Gli smartphone fotograficamente più evoluti, dotati di scheda da 256gb, possono essere utilizzati facilmente sulla spiaggia o in acqua come fotocamera e videocamera subacquea, una volta inseriti in una custodia impermeabile (ne esistono di vari tipi, da quelle specifiche realizzate per i vari modelli alle tradizionali sacche in plastica trasparente). Sono un ottimo strumento per fotocopie, foto di documentazione sui cantieri o nei luoghi di lavoro (un tempo per questo tipo di scatti venivano utilizzate le Polaroid) e consentono di salvare costantemente il proprio archivio fotografico su cloud, o di condividerlo in un istante senza bisogno di lettori di schede, computer ed App dedicate. Con gli smartphone la fotografia è diventata veramente immediata, e questo è il loro enorme punto di forza (e per certi versi un limite). Fotocamera, camera oscura, album fotografico, spazio espositivo, archivio fotografico, sono collassati tutti nel piccolo oggetto che ognuno di noi ha in tasca. Tanto vale acquistarne uno dotato di una buona fotocamera e godersi le potenzialità fotografiche offerte dallo strumento che in ogni caso abbiamo a portata di mano in ogni istante della giornata, considerandolo un valido complemento alla nostra attrezzatura.


Quali sono i motivi per acquistare uno smartphone nel 2019?

Quando vi troverete di fronte alla foto del secolo, ed avrete dimenticato la vostra fotocamere preferita a casa, sarete felici di aver scelto uno smartphone dotato di una buona fotocamera.


Qui di seguito ve ne elenchiamo alcuni:

HUAWEI P20 (standard o Pro, non quello lite) con ottiche Leica

SAMSUNG GALAXY A8

MOTOROLA MOTO G6

SONY XPERIA XA2

NOKIA 7 PLUS

XIAOMI MI 9

APPLE iPhone XS e Xr

GOOGLE PIXEL 3

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