Luna, Marte e Pleiadi
- Alessandro Fabiani

- 2 giorni fa
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La mattina dell’11 luglio la Luna si trova in configurazione con Marte e le Pleiadi alle 04:00.
È uno degli appuntamenti più fotogenici del mese perché unisce tre soggetti con identità visive e culturali molto diverse. La Luna, in fase calante, è il riferimento immediato. Marte porta il suo colore caldo e la sua storia di pianeta osservato, temuto, immaginato e poi studiato con missioni spaziali. Le Pleiadi, invece, sono un piccolo archivio di memoria collettiva: un ammasso aperto visibile nella costellazione del Toro, noto da millenni e presente in tradizioni molto diverse, dall’antica Grecia alle culture agricole, dalla navigazione alla letteratura.
La curiosità più forte riguarda proprio le Pleiadi. Spesso vengono confuse da chi osserva il cielo distrattamente con una piccola costellazione autonoma, ma in realtà sono un ammasso stellare: un gruppo di stelle nate dalla stessa nube molecolare, ancora relativamente giovani su scala cosmica. Il loro nome rimanda alle sette sorelle della mitologia greca, figlie di Atlante e Pleione. In molte culture il loro ritorno nel cielo ha segnato stagioni, semine, navigazioni e calendari.
L’incontro con Marte aggiunge un livello narrativo interessante. Il pianeta rosso, nel luglio 2026, è ormai in una fase di osservabilità ridotta. Il tempo a disposizione per osservarlo è limitato all’inizio della notte, in questa occasione lo troviamo nel cielo del mattino in prossimità della Luna e delle Pleiadi.
L’orario rende l’evento particolarmente legato all’alba. Non è una scena da piena notte, ma da quel momento in cui il cielo comincia a cambiare tono e le stelle più deboli iniziano a sparire. La Luna accompagna Marte vicino a un gruppo stellare antico, mentre il giorno sta per cancellare lentamente la scena.














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