Nick Brandt. The Day May Break. La luce alla fine del giorno
- Alessandro Fabiani

- 8 giu
- Tempo di lettura: 1 min

Alle Gallerie d’Italia di Torino è in corso, fino al 6 settembre 2026, “Nick Brandt. The Day May Break. La luce alla fine del giorno”, mostra curata da Arianna Rinaldo. Il progetto, iniziato nel 2020, riunisce circa 60 opere suddivise in quattro capitoli e affronta il tema del cambiamento climatico attraverso ritratti di persone e animali colpiti da degrado ambientale, siccità, alluvioni e perdita degli habitat.
La mostra è particolarmente adatta a un pubblico fotografico perché mette insieme potenza estetica e urgenza narrativa. Brandt lavora su immagini molto costruite, dense, quasi teatrali, ma il loro impatto non è puramente visivo: ogni fotografia nasce da una condizione reale di fragilità. Uomini, donne e animali condividono lo stesso spazio dell’inquadratura, come se appartenessero a un’unica storia di sopravvivenza.
Per chi si interessa al rapporto tra fotografia e ambiente, questa esposizione offre un esempio efficace di come il linguaggio fotografico possa affrontare temi complessi senza trasformarsi in semplice illustrazione. La mostra non propone solo denuncia, ma anche una forma di attenzione poetica verso ciò che resta e verso ciò che può ancora essere salvato.














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