Primo quarto di Luna
- Alessandro Fabiani

- 19 lug
- Tempo di lettura: 1 min

Il 21 luglio 2026 la Luna raggiunge il Primo Quarto alle 13:06. La sera dello stesso giorno il nostro satellite appare quindi con una metà illuminata ben evidente, in una fase molto diversa rispetto al sottile falcetto dei giorni precedenti.
Il Primo Quarto è una fase spesso sottovalutata dal pubblico generale, perché non ha la spettacolarità popolare della Luna piena. Per chi guarda il cielo con attenzione, però, è una delle fasi più interessanti: il terminatore, cioè la linea che separa la parte illuminata da quella in ombra, attraversa il disco lunare creando un forte senso di rilievo. Non serve trasformare questo in un suggerimento tecnico; basta notare che, dal punto di vista visivo, la Luna del Primo Quarto appare più “scultorea” della Luna piena, proprio perché la luce arriva lateralmente e rende più evidente la tridimensionalità del paesaggio lunare.
La curiosità è che il termine “quarto” può confondere. Non indica che vediamo un quarto della Luna, ma che la Luna ha completato circa un quarto della sua orbita attorno alla Terra a partire dal novilunio. In cielo, invece, appare illuminata per metà. È una delle piccole ambiguità del linguaggio astronomico: la fase riguarda la posizione orbitale, mentre l’aspetto visibile dipende dall’angolo Sole-Terra-Luna.
Il 21 luglio arriva esattamente una settimana dopo la Luna Nuova del 14 luglio e prepara il percorso verso la Luna piena del 29. È quindi una data centrale nella seconda parte del mese. Dopo i giorni dedicati ai falcetti e alle congiunzioni, il Primo Quarto offre un soggetto autonomo, non legato a un pianeta o a una stella vicina, ma alla geometria stessa del sistema Terra-Luna-Sole.














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