Richard Avedon, “Facing West” (Londra, Gagosian Grosvenor Hill)
- Alessandro Fabiani

- 12 gen
- Tempo di lettura: 2 min

Avedon è uno di quei nomi che rischiano di diventare monumenti: lo conosci “per sentito dire”, lo associ alla moda e ai ritratti celebri, e poi ti dimentichi quanto sia stato feroce quando ha deciso di guardare altrove. “Facing West” rimette al centro proprio questo: il progetto “In the American West” (1979–84), cioè un’America lontana dalle copertine patinate. La mostra apre il 15 gennaio 2026 e resta fino al 14 marzo 2026 alla sede Gagosian di Grosvenor Hill (20 Grosvenor Hill, London W1K 3QD).
La promessa curatoriale è intrigante: vengono presentate stampe rare dalla serie, incluse opere che non venivano esposte dal debutto del 1985. E qui scatta una riflessione interessante: la stessa immagine cambia significato a seconda del tempo in cui la guardi. I ritratti di Avedon sono puliti, frontali, con uno sfondo che spesso isola la persona come se fosse un reperto. Ma non è freddezza: è un modo per costringerti a incontrare davvero lo sguardo dell’altro. Avedon stesso insisteva sulla natura “non-verità” della fotografia (accurata ma non vera), e questa tensione è parte del fascino.
Gli orari della sede sono martedì–sabato 10:00–18:00. Anche qui c’è una opening reception il 15 gennaio (18:00–20:00), che può essere un modo diverso di vivere la mostra: più affollato, meno contemplativo, ma spesso con un’energia particolare.
Grosvenor Hill, come zona, ha un’eleganza quasi “da manuale londinese”: entri in galleria e ti sembra di stare in un punto in cui la città si è messa d’accordo con se stessa. Questo contrasto con l’America ruvida e marginale del progetto è interessante: un luogo super-composto che ospita immagini nate da strade polverose, lavori duri, vite non addomesticate. La mostra diventa così anche una piccola frizione culturale: ti fa pensare a chi guarda chi, e da dove.
Pagina ufficiale della mostra: https://gagosian.com/exhibitions/2026/richard-avedon-facing-west/














Commenti