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Robert Doisneau, Roma, Museo del Genio, fino al 19 luglio 2026


Fino al 19 luglio 2026 il Museo del Genio di Roma, in Lungotevere della Vittoria 31, ospita una mostra dedicata a Robert Doisneau, uno dei fotografi più amati del Novecento.

L’esposizione, aperta dal 5 marzo, è visitabile dal martedì al venerdì dalle 10 alle 19:30. Il biglietto intero indicato è di 15 euro.


Doisneau, nato a Gentilly nel 1912, è legato alla fotografia umanista francese, quella corrente che ha saputo raccontare la vita quotidiana con attenzione, ironia e partecipazione. Le sue immagini più celebri sono entrate nell’immaginario collettivo: bambini per strada, innamorati, lavoratori, caffè, periferie, piccoli episodi urbani che sembrano spontanei ma che spesso rivelano una costruzione visiva molto precisa.


Il suo scatto più famoso, “Le baiser de l’Hôtel de Ville”, è diventato una delle fotografie simbolo di Parigi. Al di là della notorietà dell’immagine, il valore di Doisneau sta nella sua capacità di dare dignità poetica alle situazioni comuni. Non aveva bisogno di eventi eccezionali: gli bastavano una strada, una vetrina, un gesto, uno sguardo. La sua fotografia riesce ancora oggi a parlare perché non forza mai il quotidiano, ma lo osserva con una forma di tenerezza intelligente.


La mostra romana è curata dall’Atelier Robert Doisneau e da Gabriele Accornero, prodotta e organizzata da Arthemisia, con il patrocinio dell’Ambasciata di Francia in Italia, della Regione Lazio e del Comune di Roma.


Il progetto nasce anche dalla collaborazione tra Arthemisia, Ministero della Difesa, Esercito Italiano e Difesa Servizi, all’interno di un percorso di valorizzazione dei Musei Militari attraverso iniziative culturali aperte al pubblico.


Il Museo del Genio è una sede particolare per una mostra di questo tipo. Si tratta di un luogo legato alla storia militare e tecnica, molto diverso dall’immaginario leggero e urbano che spesso associamo a Doisneau. Proprio per questo il contrasto funziona: da una parte la memoria istituzionale e militare, dall’altra la vita quotidiana fotografata con leggerezza, umanità e spirito.


Visitare questa mostra significa ritrovare un autore popolare, ma non superficiale. Doisneau viene spesso ricordato per la sua capacità di far sorridere, ma nelle sue immagini c’è anche una grande attenzione sociale. Le sue fotografie non idealizzano il mondo: lo guardano con rispetto, lasciando emergere contraddizioni, malinconie e piccoli momenti di grazia.

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