200 anni dalla prima fotografia: "Vista dalla finestra a Le Gras" compie due secoli
- Alessandro Fabiani

- 1 giorno fa
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Il 2026 è un anno significativo per chi si occupa di fotografia. Ricorrono i 200 anni dalla "Vista dalla finestra a Le Gras", l'immagine realizzata da Joseph Nicéphore Niépce nel 1826 e considerata oggi la prima fotografia della storia di cui sia rimasta traccia. Un anniversario che viene celebrato con mostre, pubblicazioni e iniziative un po' in tutto il mondo, e in particolare a Reggio Emilia, dove Fotografia Europea ha dedicato la rassegna "200x200. Due secoli di fotografia e società" curata da Walter Guadagnini negli spazi di Palazzo Scaruffi.
Nicéphore Niépce, nato a Chalon-sur-Saône il 7 marzo 1765, era un inventore e ricercatore borgognone interessato alle proprietà fotosensibili dei materiali. Insieme al fratello Claude lavorava da anni a esperimenti diversi: avevano già brevettato un motore a combustione interna chiamato Pyréolophore, ma fu sui supporti sensibili alla luce che Niépce ottenne la sua scoperta più nota. La "Vista dalla finestra a Le Gras" venne realizzata nella sua casa di Saint-Loup-de-Varennes, in Borgogna, e ritrae i tetti delle costruzioni adiacenti con una luce piatta e indistinta.
Il procedimento utilizzato si chiama eliografia: una lastra di peltro veniva ricoperta di bitume di Giudea, una sostanza che indurisce dove riceve la luce. Dopo l'esposizione, la lastra veniva immersa in un solvente che asportava la parte non indurita, lasciando in rilievo il negativo dell'immagine. Il tempo di esposizione richiesto per la prima fotografia fu di almeno 8 ore, motivo per cui Niépce poté ritrarre solo un soggetto immobile come i tetti.
La lastra originale è conservata oggi all'Harry Ransom Center della University of Texas di Austin. La versione che viene comunemente riprodotta è in realtà un ritocco fotografico realizzato nel 1952 dallo storico tedesco Helmut Gernsheim, perché l'originale ha subito segni significativi di deterioramento.
Niépce morì a Saint-Loup-de-Varennes il 5 luglio 1833, prima di vedere la sua invenzione perfezionata. Aveva fondato nel 1829 una società con Louis Daguerre, che alla sua morte proseguì gli esperimenti arrivando al dagherrotipo, presentato ufficialmente nel 1839. Per molto tempo la storia ufficiale ha considerato Daguerre come il vero inventore della fotografia, oscurando il contributo di Niépce.
Anche al MUDEC di Milano è in corso, fino al 28 giugno 2026, la mostra "100 Fotografie per ereditare il mondo" curata da Denis Curti, costruita proprio attorno a questo anniversario.
Anno di riferimento: 1826
Autore: Joseph Nicéphore Niépce (1765-1833)
Tecnica: eliografia su lastra di peltro
Esposizione: circa 8 ore














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