Luna piena di gennaio 2026 “Wolf Moon”
- Alessandro Fabiani

- 6 giorni fa
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La Luna piena è un classico fotografico non perché sia rara, ma perché “riordina” il cielo: illumina paesaggi, cancella molte stelle deboli e rende i contrasti più drammatici nelle scene terrestri. Nel 2026 la Luna raggiunge la fase piena sabato 3 gennaio alle 11:02 CET (cioè 10:02 UTC).
Quell’orario, in pieno giorno, è il punto geometrico esatto (un fatto di longitudes eclittiche: la Luna è a 180° dal Sole, vista dal centro della Terra), ma non è “l’unico momento buono”: una Luna appare piena e fotogenica anche la sera prima e la sera dopo.
C’è poi il lato antropologico, che a me piace perché è un promemoria: il cielo è un laboratorio di fisica, ma è anche un archivio culturale. La Luna piena di gennaio viene spesso chiamata “Wolf Moon” in liste moderne di nomi popolari. In-The-Sky fa una cosa utile: separa l’etichetta pop dalla storia. Spiega che questi nomi sono stati resi famosi soprattutto in epoca recente (per esempio dalla tradizione divulgativa statunitense) e che le origini sono miste, non una linea pura e ininterrotta. E tira fuori persino fonti medievali europee (Beda, e riferimenti carolingi) che mostrano quanto siano varie le nomenclature storiche dei mesi lunari.
Per la fotografia dall’Italia, la notte tra il 2 e il 3 e quella tra il 3 e il 4 gennaio sono le finestre più immediate: la Luna piena tende a sorgere vicino al tramonto e a dominare la notte. È un evento “lento”: niente scie fulminee, ma una presenza luminosa che cambia l’umore di tutto il paesaggio.














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