Nasce con i migliori auspici la nuova Canon EOS R

Aggiornato il: 29 ott 2019


Solo pochi giorni fa sono state presentate le nuove mirrorless Full Frame Nikon Z6 e Z7 e come vi ho detto in quell'occasione è stato un passo epocale per Nikon, ma allo stesso tempo ho delle perplessità non di poco conto su quel che abbiamo visto. Questa mattina è stata presentata la risposta di Canon al sistema Z di Nikon, il già famoso sistema EOS R del quale si parla da giorni, e la paura che si trattasse di qualcosa di non proprio entusiasmante devo ammettere che l'ho avuta fino all'ultimo momento. Invece il sistema EOS R mi è sembrato sin da subito molto più basato sulle necessità dell'utente di quello dello storico avversario. Una macchina più concreta ed un sistema che nasce già "maturo" considerando che per ora Nikon, oltre ai dubbi già espressi, ha anche presentato solamente 3 obiettivi ed avrà bisogno di un paio di anni per mettere in commercio quelli che tutti si aspettavano di vedere sin da subito fra quelli disponibili.

Torniamo al sistema EOS R di Canon: anche in questo caso siamo in presenza di un nuovo innesto che prende il nome di "RF" e ha un tiraggio di soli 20 mm ed un innesto dell’obiettivo largo 54 mm. La connessione a 12 pin del nuovo innesto consente una migliore comunicazione e trasmissione dai dati dall’ottica al corpo macchina. Questo sistema conserva tutti i vantaggi del sistema EOS, in particolare la piena compatibilità con gli obiettivi e gli accessori EF e EF-S mediante gli anelli adattatori (che al momento sono 3 in commercio).

Sono state annunciate da Canon anche quattro nuovi obiettivi per il sistema EOS R: RF 28-70mm f/2L USM, RF 50mm f/1.2L USM, RF 24-105mm f/4L IS USM e RF 35mm f/1.8 IS MACRO STM. Obiettivi molto interessanti e luminosi che danno subito ottime sensazioni per il futuro di questo sistema.

Il nuovo corpo macchina, che prende il nome di EOS R e che ha ovviamente innesto RF per gli obiettivi, è una Full Frame e si pregia di avere due caratteristiche importanti per un professionista: di avere la messa a fuoco automatica più veloce al mondo e di essere la prima fotocamera capace di catturare immagini in condizioni di luce fino a -6 EV.

Il sensore è un CMOS full-frame da 35 mm da circa 30,3 milioni di pixel effettivi (praticamente gli stessi della EOS 5D Mark IV) mentre il processore d’immagine è il DIGIC 8. Il Digital Lens Optimizer è in grado di corregge fattori come le aberrazioni dell’obiettivo, avvalendosi delle rinnovate capacità degli obiettivi RF di inviare i dati di correzione memorizzati nell’obiettivo al corpo macchina (cosa che però abbiamo già visto fare ad altre fotocamere di altri marchi in passato). Lo scatto continuo arriva fino a 8 fps con AF fisso e scende a 5 fps con messa a fuoco continua.

La EOS R dispone di Touch and Drag AF, che consente di spostare il punto di messa a fuoco avvalendosi del display touch screen e di selezionare in modo intuitivo le sue 5.655 posizioni AF, il numero più alto ad ogni altra fotocamera della sua categoria. Del sistema Touch and Drag vi avevo parlato con entusiasmo nel test della EOS M50, che vi invito a rileggere. Il Mirino elettronico ha 3,69 milioni di punti e fornisce infatti una copertura del 100% della scena.

La EOS R dispone inoltre di numerose funzioni video: consente infatti riprese 4K con controllo audio completo, lo schermo orientabile ed il touchscreen offre numerose angolazioni possibili e sono disponibili focus peaking e focus guide per la messa a fuoco manuale. In più è possibile registrare video a 10 bit su registratore esterno tramite HDMI e utilizzare Canon Log per catturare filmati con un massimo di 12 stop di gamma dinamica a ISO 400, consentendo un grading in post-produzione capace di estrarre ogni sfumatura di colore e dettaglio in luci e ombre.

Il corpo macchina è dotato poi di comandi quasi completamente personalizzabili per una migliore fruibilità. L’ergonomia svolge un ruolo importante e il corpo è in lega di magnesio. Il Bluetooth sempre attivo consente di associare uno smartphone a EOS R, inserendo così i dati GPS nelle immagini appena scattate. Infine, è possibile scattare da remoto tramite l’app Canon Camera Connect.

Visto che a brevissimo verrà presentata anche la nuova Fujifilm X-T3 (che avrà però sensore APS) nei prossimi giorni conto di riuscire a scrivere un raffronto delle schede tecniche delle tre interessanti novità di Nikon, Canon e Fujifilm.

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