G-CNG5V1EEK1
 
  • Rodolfo Felici

Il fotografo francese Harold de Puymorin ci ha raccontato la sua vita ad Hong Kong

So che sei originario di Toulouse, in Francia. Cosa ti ha spinto a trasferirti ad Hong Kong? E’ da molto che vivi lì? Lavoravi già come fotografo quando hai deciso di trasferirti?


Il mio lavoro precedente mi ha offerto una posizione in Asia, con base ad Hong Kong.

Dopo sei anni di lavoro nella industria delle telecomunicazioni, ho deciso di sviluppare una mia compagnia, incentrata sulla fotografia.

Immagino che stessi cercando nuove sfide e che volessi provare qualcosa di solamente mio. La scelta cadde sulla fotografia, ma non fu una sorpresa, perché ero veramente appassionato al tempo.


Essere un europeo ti ha aiutato in qualche modo nella professione? Ti consente di osservare le cose con uno sguardo differente?


Hong Kong è una città internazionale ma è veramente difficile sopravvivere qui. Il costo della vita è pazzesco. La cosa buona è che puoi dare il massimo e ottenere dei risultati passo dopo passo.

Ci sono voluti circa tre anni per far decollare il mio businness, e ancora devo lottare a volte! Suppongo che la cosa che mi è stata di maggiore aiuto sia il mio senso del marketing e delle vendite, imparato nel mio lavoro precedente.

Non è importante solamente l’aspetto artistico quando diventi un fotografo, devi pensare veramente a te stesso come ad un imprenditore.


Conosco Hong Kong solamente dai i film e dalle storie di cari amici che sono stati li. So che è la città più europea di tutta la Cina, e che è molto differente dal resto del paese. Potresti dirci qual é stata la tua prima impressione una volta arrivato li? Immagino che sia una città caotica, ma ideale per la fotografia urbana.


Certamente Hong Kong è una città iconica, estremamente fotografica. Bella, caotica, piena di contrasti e di colori. E’ un misto di natura e città in una area delimitata, è veramente particolare. A distanza di anni puoi scoprire ancora nuove facce di Hong Kong. Finora devo dire di amarla.

Gli street photographer possono certamente sbizzarrirsi qui, in alcune aree della città puoi ancora ottenere immagini che trasmettono il feeling caratteristico della genuina fotografia di strada.

Il tuo lavoro spazia dal ritratto alla fotografia di architettura, lifestyle, still life ed eventi, ma realizzi anche stampe fine art e street photography. Ti definiresti un fotografo eclettico? C’è una grande richiesta di immagini ad Hong Kong? C’è un grande interesse nella fotografia d’arte?


All’inizio desideravo solamente essere un artista e vivere della mia fotografia d’arte vendendo stampe. Tuttavia, credo che avessi troppa poca esperienza in quel campo e soprattutto non avevo collezionato un corpus di opere sufficientemente maturo, stavo e sto ancora cercando il mio stile personale.

Detto questo, ho deciso di focalizzarmi sulla fotografia commerciale piuttosto e di lasciare i progetti personali al latere, solamente per il mio piacere personale e per passione.

La fotografia commerciale è difficile, estremamente competitiva e ci sono tonnellate di fotografi sul mercato.

Suppongo, come ho detto, che sia una costante battaglia basata sul rinnovo dello stile e dell’offerta, e sulla comprensione del business.

Le nuove strategie del marketing stanno cambiando ogni secondo, questo spinge ad usare nuovi media, nuovi formati, devi lavorare sempre più velocemente ed adattare te stesso alle necessità del cliente ogni volta.


La fotografia d’arte, d’altro canto, sta decollando lentamente, con nuove gallerie che offrono stampe fine art o artisti asiatici.

Stanno anche emergendo nuove gallerie fotografiche a prezzi accessibili (dei franchise internazionali). Il problema è lo spazio, perché gli appartamenti di Hong Kong sono veramente piccolissimi. Solamente i super ricchi possono permettersi un appartamento decente, quindi la decorazione e l’arte non è necessariamente una priorità per la maggior parte delle persone.



Che tipo di attrezzatura utilizzi? So che ami la fotografia tradizionale quanto quella digitale. Pensi che gli strumenti e la tecnologia utilizzata influenzino il messaggio o il modo di lavorare?


Ultimamente ho cominciato a scattare in 35mm con una Canon AE1 che ho acquistato in Giappone durante il mio ultimo viaggio.

Riconosco che è stato come una rinascita per me. Ho completamente cambiato il mio modo di scattare per me stesso. Concedersi del tempo e non essere costretto a uno stile specifico. Scatto semplicemente per ciò che sento.

Per lo più sviluppo i rulli da solo ed ho attrezzato una camera oscura con ingranditori per la stampa. Credo che la chiave di tutto sia nel rallentare, e la pellicola mi ha aiutato molto in tal senso.

Per i lavori commerciali utilizzo principalmente fotocamere digitali Canon ed obiettivi a lunghezza focale fissa.

Per la post produzione utilizzo il classico pacchetto Photoshop, Lightroom e Capture1.


Scatto anche con il mio Iphone, penso che per migliorare come fotografo sia essenziale la sperimentazione e la consapevolezza, la fotocamera non ha importanza, è importante solamente cercare di averne sempre una con sé.

Penso che la tecnologia sia un aiuto per la produttività e per la qualità del lavoro naturalmente. Ora ho smesso di investire molto in attrezzature. Sono giunto alla conclusione che meno hai e più creativo diventerai. L’attrezzatura non è tutto, e per di più devi essere attento al tuo denaro, perché potrebbe essere più proficuo investirlo in campi differenti piuttosto che nell’attrezzatura (marketing, staff, ufficio etc.)


(il mio account Instagram è: @harolddp)


Come è attrezzato il tuo studio? Preferisci scattare all’interno del tuo studio o lavorare in esterno?


La maggior parte del tempo lavoro in location. Ho un piccolo studio dove scatto ritratti e still life. Ho qualche luce ed ogni tipo di fondale. Ma riconosco che quel che preferisco fare è lavorare sul campo.

In che direzione sta andando il mondo della fotografia in Cina? Ci sono scuole di fotografia, o tradizioni di riferimento per le arti visive? Potresti suggerire ai nostri lettori qualche giovane artista cinese da tenere d’occhio?


Non so molto delle scuole di arte o di arte digitale in Cina. Per la fotografia commerciale il fotografo più famoso è Chen Man.

Gli artisti cinesi stanno diventando di tendenza, con un discreto senso della creatività, ce ne sono sicuramente alcuni che vale la pena di seguire per comprendere meglio questa parte del mondo.


Immagino che la fotografia sia un lavoro per te ma che faccia anche parte integrante di un percorso di ricerca personale. Cosa rappresenta la fotografia per te e per la tua vita? Ti ha mai aperto porte inaspettate, o ha cambiato il tuo modo di vedere le cose?