Cosa mi ha convinto a passare da una Reflex ad una Mirrorless usata.


Verso la fine di settembre ho intrapreso un viaggio di relax a Parigi, più precisamente a Disneyland Paris ed ho trascorso un piacevole weekend in famiglia, con fotocamera e accessori a corredo.

Possiedo una Canon Eos 600D dal 2011, cioè da quando è stata prodotta, su cui ho montato un gripbattery della Neewer con doppia batterie e comandi annessi, ergonomico e a basso costo, che ha reso la mia 600D più massiccia e paradossalmente all'inizio più maneggevole e divertente, il suo 18-55mm - un po troppo plasticoso ma discreto - ed un 28-200mm con qualche filtro.

Quando viaggio mi porto sempre tutti i miei "giocattoli", come li chiama mia moglie, per poter immortalare panorami, strade ed i momenti unici insieme alla mia famiglia. Anche questa volta non è stata da meno, ma in questo viaggio, il primo da un po di tempo in realtà, ho avuto una sensazione particolare.

La mia attrezzatura, che una volta portavo senza pensieri, ha cominciato a pesarmi, mi è sembrata ingombrante e addirittura inadeguata.

Probabilmente colpa anche del fatto che ultimamente lo smartphone, un iPhone 7 Plus, ha preso il posto della fotocamera e che quindi mi sia abituato ad una immediatezza e ad una trasportabilità di un certo tipo. Sta di fatto che proprio non la sopportavo più.

Tornato a Roma ne ho parlato con miei amici e colleghi del blog Rodolfo e Gianluca, i quali mi hanno dato consigli di vario genere ma quello che più mi ha convinto, forse perché già comunque in fondo mi attirava da tempo l'idea e si avvicinava di più alle mie esigenze (come intuito da Gianluca), è stato quello di Rodolfo che mi ha suggerito di avvicinarmi al mondo mirrorless.

Mi sono messo quindi alla ricerca della fotocamera più consona alle mie "nuove esigenze". Sotto consiglio ho cominciato a guardare Fujifilm ed in particolare alla X-M1, che si trova ad ottimi prezzi sul mercato dell'usato. Dopo averla provata in occasione di un battesimo con un 18-135mm come secondo corpo, ne sono rimasto affascinato per gli ottimi Jpeg, addirittura migliori dei RAW dopo un po di post produzione.


A quel punto mi sono convinto ed ho cominciato a cercare assiduamente una Fujifilm che si adattasse al mio modo di fotografare. La mia scelta questa volta è caduta sulla X-T10 prodotta nel 2015, praticamente una X-T1 più piccola e maneggevole, con un costo decisamente inferiore e più accessibile. Risparmiando sul corpo macchina ho potuto investire un po' di più sulle ottiche, optando per un versatile 18-55mm e un fisso da 27mm, un grip (sono ancora troppo abituato ad una presa generosa) che migliora anche la posizione in caso di utilizzo di un cavalletto, centrando l'innesto rispetto alla sua posizione originale, ed in fine un tasto soft-touch per lo scatto colorato, bellissimo da vedere, che consente (almeno in teoria) di diminuire ulteriormente le vibrazioni in fase di scatto.

Posso semplicemente dire che mai scelta fu più oculata. La piccola X-T10 ha il sensore APS-C X-Trans CMOS II da 16 Megapixels privo di filtro passa basso, il mirino elettronico, tanti controlli manuali, controlli per tempi e diaframmi ognuno con la sua ghiera ed infine un piccolo flash integrato a scomparsa nel corpo macchina. Il tutto ad un prezzo - nel mercato dell'usato - più che accessibile. La mia è costata solamente € 320,00 (solo corpo) ed è praticamente nuova. Il mercato dell'usato offre occasioni davvero imperdibili; considerando che il più delle volte un fotografo ha un rapporto con la sua fotocamere come quello di Smigol con l'anello nel Signore degli Anelli, con un po' di fortuna si possono trovare corpi macchina immacolati, pari al nuovo.

Praticamente ho ricominciato a fotografare quotidianamente, portandola sempre anche dove non ho l'opportunità di poterla utilizzare, ad esempio in ufficio, solamente per il gusto di poterla avere a portata di mano in qualsiasi momento. Entra in una borsetta a tracolla senza problemi. La semplicità d'uso e la versatilità sono innegabili ma, quello che più di tutti mi ha stregato è la leggerezza e la compattezza. Praticamente sembra di avere quasi un grosso smartphone, ma si ha la consapevolezza di disporre di enormi potenzialità, il tutto all'interno di un corpo macchina ed ottiche estremamente ridotti.

Questo mi ha riportato alla mente una intervista che ho letto qualche mese fa, se non sbaglio ad ottobre, fatta a Aki Murata, vice presidente delle vendite e del marketing per Olympus America e rilasciata a Barnaby Britton e Carey Rose.

Nell'intervista Murata non lascia spazio a fraintendimenti e parla chiaramente della volontà di Olympus di concentrarsi sul micro quattro terzi, del fatto che secondo lui gli smartphone hanno portato l'utente a cambiare le proprie esigenze. Di fatti sarebbe necessario ridurre maggiormente le dimensioni delle fotocamere per permettere ai fotografi di potersi muovere il più liberamente possibile. Da qui la volontà di Olympus di non produrre una fotocamera FullFrame ma di creare un ecosistema basato sulle mirrorless, con tutte le ottiche del caso, puntando su determinate esigenze e settorializzandosi. Totalmente in controtendenza rispetto ad esempio a Sony. D'altronde anche Fuji Mitarai presidente Canon, ha dichiarato la volontà da parte del brand di volersi concentrare di più sui professionisti e settori industriali, e meno sulla fascia consumer a causa della costante contrazione del mercato in una fascia dove gli smartphone stanno prendendo il posto delle entrylevel.

Avendo avuto modo di testare la versatilità, maneggevolezza e compattezza della mia X-T10 posso dire che mi sono posto una domanda molto strana: Ma come ho fatto fino ad oggi a girare con quel mattone che mi portavo dietro?

Non sono entrato volutamente nei dettagli tecnici. Non c'è paragone tra la Canon Eos 600D (133 x 100 x 80 mm) e la Fujifilm X-T10 (118 x 83 x 41 mm), il gap tecnologico è talmente grande che sembra quasi di raffrontare le pere con le mele, il tutto a favore ovviamente della piccola Fuji. Volutamenteho affrontato solo un aspetto, le dimensioni.

Concludendo posso affermare che di certo il mercato si sta adattando alle nuove esigenze dei consumatori, i quali abituati all'immediatezza di uno smartphone devono fare il conto con la "trasportabilità" della fotocamera, che può arrivare ad essere ingombrate e quasi fastidiosa.

Con il passaggio ad una mirrorless, in questo caso una fantastica Fujifilm X-T10 (si sono diventato abbastanza di parte) ho ricominciato a scattare foto, ed ho ricominciato a cercare l'occasione di scattar foto divertendomi.

#Fujifilm #FujifilmXT10 #Canon #CanonEOS600D #Olympus #Smartphone

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