Non perdere l'occasione per incontrare Gianni Berengo Gardin a Bologna


La casa editrice Contrasto ci ha comunicato che domani, 13 marzo, presso il MAST di Bologna (via Speranza, 42) Gianni Berengo Gardin presenterà, insieme ad Alessandra Mauro, il libro "La più gioconda veduta del mondo". Accompagneranno l'incontro le letture di Michele Dell'Utri.

L'appuntamento è per le ore 18.30, a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.


Qui di seguito il comunicato:


“L’idea di questo progetto è nata quando il mio amico Renato Padoan […] mi raccontò che nella sua casa, all’ultimo piano di Palazzo Erizzo Bollani sul Canal Grande a Venezia, fra il rio di San Grisostomo e il rio dei Santi Apostoli, aveva abitato nella prima metà del Cinquecento Pietro Aretino”, racconta Gianni Berengo Gardin, tra i fotografi più importanti della scena italiana e internazionale. L’autore presenta alla Fondazione MAST un progetto inedito, che ritrae Venezia da un punto di vista particolare: la stessa finestra a cui, cinquecento anni fa, si affacciava Pietro Aretino per contemplare “la più gioconda veduta del mondo”. Il libro, edito da Contrasto, riflette il dialogo ideale tra il fotografo, vissuto a Venezia per anni, e lo scrittore rinascimentale: entrambi osservano lo scorrere della vita quotidiana, i traffici commerciali, le arti e i mestieri, la folla di viaggiatori, le regate. Le immagini di Berengo Gardin ci raccontano cosa è cambiato e cosa è rimasto immutato. Occhi diversi e separati da una distanza di secoli sono puntati, incontrandosi in questo volume, sulla stessa bellezza indiscussa: Venezia.

  • Facebook - Black Circle

Facebook

  • Twitter - Black Circle

Twitter

  • Instagram - Black Circle

Instagram

Invia un suggerimento

logo fotografiamo.png

il blog per chi ama la fotografia b

© 2019 by FotografiAmo.net. Proudly created by studioevidence www.fotografiamo.net

Fotografiamo.net non assume alcuna responsabilità per l'uso che potrebbe essere fatto di qualsiasi informazione o argomento contenuta nel sito, ne può garantirne l'esattezza in ogni minima parte anche se cura e pubblica il materiale con il massimo impegno e buona fede.