Adolfo Kaminsky, un fotografo falsario che ha salvato moltissime vite
- Rodolfo Felici
- 2 giorni fa
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La figura di Adolfo Kaminsky è conosciuta soprattutto per la sua attività di falsario nella Resistenza francese, iniziata durante l’occupazione nazista e proseguita per decenni dopo la guerra.
Ancora giovanissimo, grazie a competenze tecniche in chimica e fotografia, Kaminsky fu in grado di produrre documenti falsi di altissima qualità che permisero la fuga di migliaia di ebrei, resistenti e perseguitati politici. Dopo il 1945 continuò la stessa attività per cause anticoloniali e per rifugiati politici, sempre senza accettare compensi. Questa dimensione clandestina, fatta di invisibilità e rigore morale, non si interruppe mai davvero.
Parallelamente, a partire dal 1944, Kaminsky sviluppò una pratica fotografica intensa e continuativa. Le sue immagini sono in larga parte fotografie di strada, realizzate soprattutto a Parigi nel secondo dopoguerra, ma anche in altri contesti urbani nel corso degli anni successivi. Non cercò mai la diffusione pubblica: per decenni i negativi rimasero conservati nel suo archivio privato, spesso senza essere stampati. Solo a partire dagli anni 2010 una selezione coerente di questo corpus è stata stampata, studiata ed esposta, rivelando uno sguardo sobrio, umanista, attento alle presenze marginali e alla vita quotidiana lontana dalla retorica della ricostruzione.
Archivio fotografico
Le fotografie di Kaminsky provengono dal suo archivio personale, rimasto a lungo inaccessibile. La valorizzazione del fondo è avvenuta in collaborazione con istituzioni museali francesi e con il coinvolgimento diretto della famiglia. Non esiste, allo stato attuale, un archivio digitale pubblico integralmente consultabile; la conoscenza della sua opera fotografica passa principalmente attraverso le mostre e i cataloghi pubblicati.
Mostre con catalogo pubblicato
Adolfo Kaminsky. Faussaire et photographe, Parigi, 2019–2020.
Prima grande mostra istituzionale dedicata congiuntamente alla sua attività clandestina e alla fotografia. Accompagnata da un catalogo edito da Flammarion, è il riferimento principale per lo studio del suo lavoro fotografico.
Adolfo Kaminsky, Faussaire et photographe (versione outdoor),
Mairie de Paris Centre, 2021–2022.
Esposizione sulle cancellate della mairie, derivata direttamente dal progetto del mahJ e legata allo stesso apparato editoriale.
Video consigliato (YouTube)
Per un approfondimento consigliamo il video
“Adolfo Kaminsky, faussaire et photographe” – mahJ / Paris
La principale fonte biografica su Adolfo Kaminsky è il libro di Sarah Kaminsky, Adolfo Kaminsky. Una vita da falsario, pubblicato in Italia nel 2011 da Angelo Colla Editore. Basato su testimonianze dirette, il volume costituisce il riferimento biografico fondamentale per le successive mostre e pubblicazioni dedicate alla sua opera.












