Due secoli di immagini: la mostra "200×200" a Palazzo Scaruffi
- Alessandro Fabiani

- 10 ore fa
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All'interno di Fotografia Europea 2026, una delle proposte più ambiziose è la rassegna "200×200. Due secoli di fotografia e società", curata da Walter Guadagnini ed esposta per la prima volta negli spazi di Palazzo Scaruffi a Reggio Emilia. L'occasione è significativa: il 2026 segna il bicentenario della "Vista dalla finestra a Le Gras" di Niépce, e il festival emiliano ha colto l'occasione per costruire un viaggio panoramico nei due secoli che separano la prima eliografia dalle nostre fotografie da smartphone.
Walter Guadagnini, storico della fotografia e docente all'Accademia di Belle Arti di Bologna, ha spiegato in un'intervista ad Askanews il senso del progetto: "La mostra racconta non tanto la storia della fotografia, ma tante storie intorno alle fotografie, cioè che storie sono nate da due secoli a questa parte". E ha aggiunto: "Da quel fatidico 1826 nel quale un signore Joseph Nicéphore Niépce ha scattato quella che consideriamo oggi la prima immagine fotografica e da lì comincia un viaggio".
Il percorso si articola in sei ambienti tematici allestiti appositamente. Si va dai grandi viaggi fotografici dell'Ottocento, quando le fotocamere accompagnavano i primi esploratori in Egitto, in India e nelle Americhe, fino al ruolo della fotografia nella nascita delle moderne riviste illustrate. Una sezione è dedicata alle avanguardie del primo Novecento, con autori come Man Ray, mentre un'altra si concentra sulle grandi città, e in particolare su Parigi, "una città quasi inventata dalla fotografia" come ha sottolineato il curatore. Si arriva infine alle immagini contemporanee, a quelle scattate con i telefoni e a quelle generate dall'intelligenza artificiale.
Tra gli autori presenti, oltre ai pionieri come Niépce e Daguerre, si trovano fotografi come Nadar, Eadweard Muybridge, Dorothea Lange, Walker Evans e Man Ray. Il percorso include capolavori riconosciuti accanto a fotografie anonime, riviste leggendarie, apparecchi storici e spezzoni di film.
Una delle scelte più interessanti è la decisione di non costruire un'antologia di pure icone, ma di affiancare le immagini più note ad altre mai entrate nei manuali, allo scopo di mostrare come la fotografia abbia plasmato l'immaginario collettivo anche attraverso anonimi: si pensi alle cartoline, alle istantanee delle vacanze, ai ritratti per documenti.
Palazzo Scaruffi è un edificio del XVI secolo del centro storico di Reggio Emilia, fino a oggi mai utilizzato per il festival.
Quando: dal 30 aprile al 14 giugno 2026
Dove:Palazzo Scaruffi, Reggio Emilia
Curatela: Walter Guadagnini














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