Giove al perigeo, il momento in cui è più vicino e un filo più “grosso”
- Alessandro Fabiani

- 1 giorno fa
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Gli oggetti del Sistema Solare non stanno fermi, e a volte la geometria ci regala un piccolo bonus: la distanza minima. Per Giove, nel ciclo 2025–2026, il perigeo (minima distanza dalla Terra) arriva venerdì 9 gennaio 2026 alle 09:05 CET(ossia 08:05 UTC).
Qui il linguaggio può ingannare: “perigeo” per la Luna è familiare, ma per i pianeti esterni il concetto è analogo, solo su scale molto più grandi. L’effetto fotografico non è “Giove enorme”, però è reale: attorno al perigeo/opposizione Giove raggiunge una dimensione angolare massima per quella apparizione. In-The-Sky quantifica: in questa occasione arriva a circa 45.6 arcsec di diametro apparente e a una luminosità intorno a magnitudine -2.7.
Il perigeo di Giove è praticamente appiccicato all’opposizione (il giorno dopo), perché la configurazione che rende Giove “opposto al Sole” è anche quella che tende a minimizzare la distanza Terra–Giove. Questo è un buon pezzo di meccanica celeste da raccontare in un post: non è “caso”, è geometria orbitale.
E se vuoi un aneddoto storico che stia bene in un racconto fotografico: gran parte delle immagini iconiche moderne di Giove (tempeste, bande, e soprattutto la scoperta di strutture atmosferiche complesse) devono molto all’era spaziale, ma la prima “rivoluzione” di Giove fu concettuale, non estetica: i satelliti galileiani mostrarono che non tutto ruota attorno alla Terra. In fotografia, anche quando Giove resta un punto brillante, sapere cosa stai guardando cambia il modo in cui lo inquadri: non è “una stella”, è un pianeta con un sistema.
















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