Meteore Quadrantidi, il picco breve e feroce di inizio anno
- Alessandro Fabiani

- 3 giorni fa
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Se vuoi un evento “dinamico” davvero fotografico a gennaio, le Quadrantidi sono l’apertura di stagione. Sono famose per una cosa: il picco è stretto, dura poche ore, e quando va bene può essere generoso. La finestra di attività è ampia (da dicembre a gennaio), ma il punto caldo del 2026 è attorno a sabato 3 gennaio e la notte fra 3 e 4 gennaio.
Sui tempi precisi, qui è giusto essere onesti: le previsioni non sono sempre identiche fra le fonti. Il Calendario Meteorico 2026 dell’International Meteor Organization (IMO) indica un picco “vicino alle 21h UT del 3 gennaio” (quindi 22:00 in Italia). Altre stime divulgative, basate su previsioni AMS riportate da EarthSky, danno un massimo attorno a 00:36 UTC del 4 gennaio (cioè 01:36 CET). Traduzione pratica: per l’Italia la fascia interessante è la sera del 3 e soprattutto le ore prima dell’alba del 4.
C’è anche un dettaglio “crudele” per il 2026: il massimo avviene con una Luna piena molto luminosa in giro, che riduce il numero di meteore visibili, soprattutto quelle deboli. L’IMO lo segnala chiaramente: la Luna piena “illumina il cielo per tutta la notte” e taglia parecchio le osservazioni visuali. In-The-Sky, dal canto suo, descrive il picco come attorno al 3 gennaio e ricorda la geometria del radiante in Boote, e perché le ore prima dell’alba tendono a essere più favorevoli (la Terra “punta” meglio nella direzione del flusso).
Aneddoto nerd: il nome “Quadrantidi” viene da una costellazione non più ufficiale, Quadrans Muralis, e la sorgente del materiale è associata a un oggetto come 2003 EH1 (spesso descritto come asteroide o “cometa spenta”).














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