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Il "Lato Oscuro della Luna", condivisa la prima foto scattata dalla sonda cinese!


​Foto catturata e condivisa dalla China National Space Administration (CNSA)

Foto catturata e condivisa dalla China National Space Administration (CNSA).


La China National Space Administration (CNSA) con la sua navicella Chang'e 4 è sbarcata sul lato opposto della luna alle 3.26 ore italiane, inviando la prima foto della superficie. Questa è la prima volta che qualsiasi veicolo spaziale è atterrato sul lato più lontano della luna.


Per quanto riguarda gli strumenti ottici montati sul Rover troviamo una Landing Camera (LCAM,utilizzato per l'imaging ottico dell'area di atterraggio durante la discesa per indagare la morfologia superficiale e la struttura geologica), la Terrain Camera (TCAM, con lo stesso obiettivo del LCAM) e una Panoramic Camera (PCAM, L'obiettivo di PCAM è di ottenere immagini tridimensionali della superficie lunare di atterraggio e pattugliamento per lo studio della morfologia superficiale e della struttura geologica).


Purtroppo non son reperibili dati tecnici più approfonditi.



Dopo aver toccato la superficie la navicella ha inviato una fotografia a colori della sua posizione all'interno del cratere lunare Von Kármán, nel bacino del Polo Sud -Aithen , una formazione sul polo sud della luna che misura circa 2500 km di diametro.



Immagine del cratere lunare Von Kármán

Immagine del cratere lunare Von Kármán.


Uno dei principali problemi nell'atterrare sul lato più lontano della luna è la comunicazione, in quanto con la luna di mezzo, non c'è modo di comunicare direttamente. Per aggirare questa limitazione, la CNSA utilizza il satellite Queqiao come punto di rimbalzo a circa 65.000 km sopra la superficie della luna.


La missione del Rover Cinese sarà anche quella di creare un ecosistema semplice creato da uova di bachi di seta che schiudendosi genereranno anidride carbonica ed semi di patate di Arabidopsis (l'erbetta comune) che con la fotosintesi emetteranno ossigeno. Un primo passo per creare serre che forse un giorno potranno sostenere piccoli insediamenti umani.

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