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Eta Aquaridi: il picco delle stelle cadenti della cometa di Halley


Tra il 5 e il 6 maggio 2026 raggiunge il suo culmine uno degli sciami meteorici più attesi dell'anno: le Eta Aquaridi. L'attività della pioggia di stelle cadenti è in realtà già iniziata il 19 aprile e proseguirà fino al 28 maggio, ma il momento di maggiore intensità è concentrato proprio in queste ore.


Le Eta Aquaridi devono il loro nome alla costellazione dell'Acquario, da cui sembrano provenire le scie. Il radiante, cioè il punto del cielo da cui le meteore appaiono divergere, si trova in prossimità della stella Eta Aquarii. La particolarità di questo sciame è la sua origine: i frammenti di polvere che entrano nell'atmosfera terrestre provengono dalla coda della cometa 1P/Halley, la più nota cometa periodica del sistema solare. Ogni volta che il nostro pianeta attraversa l'orbita di Halley, raccoglie i detriti che si sono staccati dal nucleo cometario nei millenni e li vediamo bruciare in atmosfera come scie luminose.


Le meteore delle Eta Aquaridi entrano nell'atmosfera terrestre a velocità elevata, attorno ai 65 chilometri al secondo, lasciando lunghe scie persistenti che possono restare visibili per qualche secondo. Lo Zenithal Hourly Rate, l'indicatore teorico del numero di meteore visibili in condizioni ideali, può raggiungere le 50-60 unità all'ora, ma i valori più alti favoriscono l'emisfero australe e le aree vicine all'equatore. Dall'Italia il numero osservabile è in genere inferiore, ma rimane uno spettacolo notevole, soprattutto poco prima dell'alba, quando il radiante si alza sull'orizzonte orientale.


Per chi vuole osservare lo sciame, il consiglio classico è quello di trovare un luogo lontano dall'inquinamento luminoso, con un orizzonte est libero da ostacoli, e di guardare il cielo a 30-40 gradi dal radiante, non direttamente sopra di esso. Le ore migliori sono quelle che precedono l'alba del 6 maggio. Quest'anno, però, la presenza della Luna in fase calante illuminata al 90% circa disturberà parzialmente l'osservazione, in particolare delle meteore meno luminose.


Una curiosità storica: le Eta Aquaridi sono state riconosciute come sciame meteorico distinto solo nel 1870, quando l'astronomo inglese G.L. Tupman ne identificò il radiante. Ad Halley, che dal canto suo torna nei pressi del Sole solo ogni 76 anni circa, la prossima visita ravvicinata è prevista per il 2061.


Picco: notte tra il 5 e il 6 maggio 2026

Origine: cometa 1P/Halley

Radiante:costellazione dell'Acquario

ZHR teorico:fino a 50-60 meteore/ora


Buona fotografia a tutti.

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