Giove all’opposizione, la notte lunga di Giove, quasi tutta per lui
- Alessandro Fabiani
- 52 minuti fa
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Il giorno dopo il perigeo arriva la configurazione più fotogenica per un pianeta esterno: l’opposizione. Nel 2026 Giove è in opposizione sabato 10 gennaio alle 09:34 CET (cioè 08:34 UTC).
L’opposizione significa che Giove, visto dalla Terra, sta “dalla parte opposta” rispetto al Sole, quindi è visibile per una porzione enorme della notte. È anche il momento in cui è più luminoso e (di nuovo: relativamente) più grande in apparenza. In-The-Sky lo dice senza giri: è l’“optimal time to observe it”, e colloca Giove in Gemelli per questa apparizione.
Per l’Italia, la traduzione pratica è semplice: nelle sere attorno al 10 gennaio Giove tende a essere già presente quando il cielo diventa scuro, culmina grossomodo attorno alla mezzanotte locale, e resta fino alle ore notturne avanzate. Questo rende possibili fotografie “ambientate” in cui Giove non è un dettaglio casuale ma un protagonista intenzionale, magari con una costellazione riconoscibile o un profilo terrestre che racconti stagione e latitudine.
Un dettaglio concettuale carino da inserire in un post: il termine “opposizione” è un promemoria linguistico di come gli astronomi pensano in angoli. Non parla di distanza in chilometri, parla di posizione in cielo rispetto al Sole. È una parola che sembra emotiva (“opposto!”) e invece è pura trigonometria applicata a oggetti enormi.












