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l cielo profondo di maggio: l'Ammasso della Vergine e le galassie primaverili


Lasciandoci alle spalle la Luna piena e prima di entrare nel periodo delle congiunzioni serali della seconda metà del mese, maggio offre alcune delle migliori condizioni dell'anno per l'osservazione del cielo profondo. Le notti senza Luna che cadono attorno al 12-16 maggio sono particolarmente indicate per puntare lo sguardo verso galassie e ammassi stellari, complici le temperature più miti e una posizione del cielo che porta in alto le costellazioni primaverili.


La protagonista del mese è senza dubbio la costellazione della Vergine, che a maggio domina il cielo meridionale insieme al Leone. Al suo interno si trova il celebre Ammasso di Galassie della Vergine, un raggruppamento di circa 2.500 galassie distante mediamente 54 milioni di anni luce dalla Terra. È il più vicino grande ammasso galattico al nostro Gruppo Locale e contiene oggetti come le galassie M84, M86, M87 e la spettacolare M104, conosciuta come Galassia Sombrero. Per osservarle è necessario un telescopio di buona apertura, ma alcuni dei membri più luminosi sono raggiungibili anche con strumenti amatoriali da 100-150 millimetri.


Sempre nella Vergine si trova la stella Spica, una delle più brillanti del cielo primaverile, magnitudine 1,0, di colore bianco-azzurro. Spica è una stella binaria a contatto, formata da due gigantesche stelle che orbitano l'una attorno all'altra a velocità tale da deformarsi a causa delle reciproche maree gravitazionali.


Allo zenit brilla l'Orsa Maggiore, asterismo iconico utile per identificare la Stella Polare a Nord. A nord-est cominciano a sorgere Arturo, alfa di Bootes, e Vega della Lira, quest'ultima destinata a dominare le notti estive. Verso l'orizzonte occidentale tramontano invece le ultime figure invernali, con Auriga e i Gemelli che si avvicinano sempre più al loro tramonto.


Per i fotografi che si dedicano all'astrofotografia, maggio è un mese fortunato: le galassie del Leone (il celebre Tripletto del Leone con M65, M66 e NGC 3628) e quelle dei Cani da Caccia (M51, la Galassia Vortice) sono in posizione ideale durante la prima parte della notte. Il Tripletto è un soggetto classico per chi inizia con la fotografia del cielo profondo, perché tre galassie in un unico campo offrono un risultato visivamente forte anche senza esposizioni estreme.


Quando si esce a osservare in queste notti, conviene cercare luoghi lontani dall'inquinamento luminoso. Le aree appenniniche, alpine e i parchi nazionali italiani offrono ancora cieli relativamente puliti.


Periodo migliore: notti senza Luna attorno al 12-16 maggio

Costellazioni protagoniste: Vergine, Leone, Cani da Caccia, Bootes

Oggetti consigliati: Ammasso della Vergine, Tripletto del Leone, M51

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