Luna nuova, la notte “scura” del mese, e il cielo profondo ringrazia
- Alessandro Fabiani

- 6 giorni fa
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La Luna nuova è l’evento più utile a chi fotografa il cielo non perché si vede, ma perché non si vede. È il momento in cui la Luna passa vicino al Sole e la sua faccia illuminata è rivolta dall’altra parte, quindi per qualche giorno la luce lunare disturba molto meno la visibilità di stelle e nebulosità deboli. Il 2026 porta la Luna nuova domenica 18 gennaio alle 20:53 CET (cioè 19:53 UTC).
Dal punto di vista astronomico, la Luna nuova è una configurazione geometrica: Sole, Luna e Terra quasi allineati, con la Luna in mezzo. In-The-Sky lo descrive chiaramente: la Luna diventa “doppia-mente invisibile” perché sta nel bagliore solare e perché il lato che guarda la Terra è quello non illuminato.
Dal punto di vista narrativo, invece, la Luna nuova è la migliore scusa del mese per fare un post “da calendario” che non sembri un elenco di date. Puoi raccontare come cambiano i ritmi del cielo: dopo la Luna nuova compare una falce sottile al tramonto, poi cresce sera dopo sera, e nel giro di una settimana torna ad abitare la sera. È lo stesso meccanismo che fa sembrare la Luna un oggetto capriccioso, quando in realtà è un orologio.
In Italia, a metà gennaio, le notti sono ancora lunghe: l’assenza di luce lunare ha un impatto evidente sulla “profondità” del cielo, soprattutto lontano dalle grandi luci urbane. E, senza fare alcun discorso di attrezzatura, puoi anche scrivere una cosa semplice ma vera: la Luna nuova è una lezione di umiltà, perché ti ricorda quanto l’illuminazione naturale condizioni quello che chiamiamo “cielo”.
















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